GoogleMaps e il Corona Virus: la piattaforma traccia tutti gli spostamenti

Google Maps traccia gli spostamenti e aiuta i governi

#IO RESTO A CASA

L’emergenza Sanitaria da Corona Virus è una battaglia che sta dilaniando l’intero globo terrestre.
E’ una guerra molto dura ma noi sappiamo come neutralizzare il nemico: Restare a Casa. Purtroppo ancora non siamo riusciti a capire come vincerlo ma sicuramente restando fermi riusciamo a neutralizzare il nemico.
Né il senso civico, né quello sociale e neanche le sanzioni pecuniarie previste dal governo hanno però portato i cittadini a rispettare le regole.

Si vedono ancora per strada famiglie al completo a passeggiare in queste giornate di sole mano per la mano. 

Ci sono ancora nonni con i nipoti correre felici per la strada senza mascherina. 

Si vedono ancora persone che non rispettano le regole del distanziamento sociale e costituiscono un punto di assembramento.

Come faremo a superare tutto questo se la gente non ascolta?

Una Soluzione forse c’è…..



CI PENSA SUPER G

In questo periodo in cui il digitale e la tecnologia sono l’unica speranza di ricrescita e di informazione, Google, aiuta i governi a far rispettare le regole.

I dati sugli spostamenti delle persone, raccolti in forma anonima e aggregata, sono alla base dei Community Mobility Report che Google ha pubblicato a partire dalla scorsa settimana. Si tratta di informazioni tratte da Maps ed importanti per valutare se le misure di contenimento adottate per contrastare la diffusione della pandemia vengono rispettate.

La casa di Mountain View può contare su una base di utenti decisamente ampia e sfrutta la geolocalizzazione della sua app cartografica. Grazie a tutto ciò Google può determinare in quali luoghi ed in che misura si concentrano gli spostamenti: dai locali commerciali, ai posti di lavoro per arrivare alle abitazioni.

A differenza delle varie iniziative adottate a livello nazionale, che hanno per forza di cose una portata limitata, i report sugli spostamenti di Google possono essere elaborati per un gran numero di nazioni, con specifici approfondimenti su base regionale. 

Si è partiti con 131 nazioni (Italia compresa), ma Google ha già preannunciato che nelle prossime settimane il numero sarà ampliato.
I dati, raggiungibili a questo link, purtroppo attualmente non raccontano nulla di positivo. I trend soprattutto italiani non sono rassicuranti.

 

PRIVACY


Gli aspetti della privacy non vengono compromessi visto che i dati raccolti sono anonimizzati, i resoconti saranno inoltre disponibili per un periodo di tempo limitato – a condizione che i funzionari della sanità pubblica li trovino utili per combattere la COVID-19, dice Google.
Altro aspetto importante riguarda il fatto che spetta all’utente decidere se collaborare o meno. Infatti i dati sulla posizione vengono acquisiti solo se è attiva in Google Maps la Cronologia della posizioni.

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