La Rete ai Tempi del Covid-19

L’emergenza Covid-19 sta mostrando al mondo le potenzialità di Internet, dello smart working e dell’intrattenimento digitale in streaming. 

Quest’ultimo sta facendo compagnia a milioni di persone costrette a restare a casa in Italia, ma anche nel resto d’Europa. 

Ma lo streaming è ben diversa da quella “standard” e il consumo di banda dati in queste settimane è schizzato alle stelle.

Per tali ragioni il Commissario Europeo per il mercato interno e i servizi Thierry Breton ha invitato Netflix e Youtube, tramite la campagna #SwitchToStandard, ad abbassare il bitrate delle proprie trasmissioni per diminuire di circa il 25% il traffico sulla rete. 

Tale iniziativa dovrebbe lasciare una ingente banda dati a chi deve lavorare e a chi deve comunicare per gestire l’emergenza coronavirus. 

Adesso anche altre aziende hanno aderito alla richiesta di Breton: Facebook e Instagram hanno abbassato la qualità dei video.

Netflix

L’Unione Europea ha chiesto collaborazione a Netflix, in particolare l’istanza è quella di ridurre la qualità video, rinunciando al formato HD, preferendo la definizione standard, per permettere una maggior fluidità di connessione, altrimenti affaticata dall’uso consistente per la domiciliazione forzata a causa del Covid-19. 

Il commissario europeo per il mercato interno, Thierry Breton, ha parlato del problema – via tweet – con il CEO di Netflix, Reed Hastings: il timore di Breton è che milioni di persone, in questo periodo in Smart Working, possano subire lo stato di congestione.

 “Per battere il #Covid19, noi #stiamoacasa. Il telelavoro e lo streaming aiutano moltissimo ma le infrastrutture potrebbero andare sotto sforzo. Per assicurare a tutti l’accesso a Internet, passiamo alla definizione standard (#switchtostandard è l’hashtag utilizzato da Breton) quando l’HD non è necessario”, ha twittato il Commissario. 

Netflix ha deciso di ridurre la quantità di bit di trasmissione in tutta Europa per 30 giorni, abbassando così la definizione e alleggerendo del 25% l’impatto del traffico sulle reti europee, ma comunque sarà garantito “un servizio di buona qualità per i nostri abbonati”. L’UE e Breton hanno commentato che: “Hastings ha dimostrato un forte senso di responsabilità e solidarietà”. 

Facebook

“Per aiutare ad alleviare qualsiasi potenziale congestione della rete – ha spiegato Facebook in una dichiarazione– ridurremo temporaneamente il bitrate dei video su Facebook e Instagram in Europa. Ci impegniamo a collaborare con i nostri partner per gestire eventuali vincoli di larghezza di banda durante questo periodo di forte domanda“. 

Dunque nulla da temere se i video sul social blu appariranno con una qualità inferiore rispetto a quella a cui usualmente siamo abituati, non è colpa della connessione. E’ anche questa una forma di Solidarietà Digitale.

Disney, Apple e Amazon

Allo stesso appello di Breton hanno aderito anche Disney, Apple e Amazon. 

Il bitrate dei rispettivi servizi in streaming Disney+, Apple TV e Amazon Prime Video è stato quindi ridotto, al fine di non congestionare la rete Internet a causa della gran mole di contenuti trasmessi. In questa situazione è ancor più particolare il caso di Disney+, che ha iniziato a trasmettere il 24 marzo per la prima volta. La piattaforma era attesissima da tantissimi utenti che purtroppo si dovranno accontentare di una qualità ridotta. 

Tutte le aziende che hanno accettato di ridurre il bitrate, comunque, non modificheranno il catalogo messo a disposizione degli utenti. I contenuti da guardare durante la quarantena, quindi, ci saranno e saranno abbondanti. 

Solo non potremo guardarli alla massima qualità disponibile.

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