Novità social: sono arrivate le stories di LinkedIn

La vita privata non deve interferire con quella lavorativa! Alzi la mano chi di voi non ha mai detto o sentito pronunciare queste parole. Ebbene, forse un anno fa questa regola poteva anche avere un senso. Ma dopo mesi di smart working la linea che traccia il confine tra vita professionale e vita privata non è più così marcata. La novità del social dedicato ai rapporti professionali ne è la dimostrazione. Infatti, così come accade già in altri social network, sono arrivate le stories di LinkedIn.

Un nuovo modo di relazionarsi con i colleghi

Fino a qualche tempo fa in ufficio, durante le pause dal lavoro, c’era al massimo l’abitudine di raccontare piccoli aneddoti familiari e di vita privata. E ciò avveniva esclusivamente tra i colleghi più affiatati. La macchina del caffè era il centro nevralgico di piccole confidenze e chiacchiere personali.

Oggi, con la modalità di smart working, i nostri colleghi, grazie alle video call entrano nel nostro salotto. Vedono le incursioni improvvise dei nostri figli o sentono i miagolii dei nostri gatti. Insomma, partecipano alla nostra vita privata…durante l’orario lavorativo. E lo stesso facciamo noi con loro.

Le stories per una connettività più personale tra colleghi

Durante il lockdown, LinkedIn ha visto crescere il numero delle interazioni dei suoi utenti. Il social è stato usato per tenersi in contatto con i propri colleghi, comunicare su temi della sfera professionale e anche per cercare nuove opportunità.

Le stories sono state introdotte quale naturale proseguimento del processo innescato durante la crisi sanitaria del Covid-19. Un processo che vede una connettività più personale tra i colleghi. Questo, in altre parole, quanto comunicato dalla stessa LinkedIn Italia.

Ma cosa possiamo fare con queste storie? In pratica a cosa servono? E come possono migliorare la nostra esperienza su LinkedIn? Andiamo a scoprirlo insieme.

Suscitare l’interesse della community

Foto e video della durata massima di 20 secondi visibili sul proprio profilo per 24 oreCon le stories di LinkedIn si possono condividere velocemente contenuti su eventi attuali. Notizie, approfondimenti nel proprio settore e tutto quanto possa stimolare l’interesse della community.

L’essere umano dietro al lavoratore

Prima ancora che lavoratori, non possiamo dimenticare di essere uomini e donne. Per il genere umano l’interazione è fondamentale. Le stories di LinkedIn ci danno la possibilità di mostrare il nostro lato umano e professionale allo stesso tempo. Condividendo in tempo reale ad esempio la propria postazione di lavoro, la sfera lavorativa assume un aspetto autentico e, dunque, umano.

Spazio alla creatività

Senza nulla togliere alla sacralità del lavoro inteso come mezzo di sostentamento ed espressione delle proprie capacità, c’è un fattore da tenere in considerazione. Viviamo in un’epoca in cui la creatività è sempre ben accetta. A prescindere dal settore di riferimento. Attraverso le stories di LinkedIn il modo di condividere la propria quotidianità diventa più informale e creativo.

Accrescere la propria community

Le stories di LinkedIn sono state sperimentate mesi fa in alcuni Paesi, come ad esempio Francia, Australia e Brasile. Dall’analisi di questa sperimentazione è emerso un dato rilevante. È uno strumento utile per avviare conversazioni con la propria comunità professionale e migliorare la qualità delle connessioni più importanti.

 

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