Schizofrenia e Realtà Virtuale: il Binomio perfetto

Probabilmente tutti ormai abbiamo sentito parlare di Realtà Virtuale (RV), un mondo digitale che sta suscitando sempre maggior interesse ed entusiasmo di clinici e ricercatori. Vediamo brevemente cos’è e come funziona.

CHE COS’E’ LA REALTA’ VIRTUALE

La RV è un ambiente simulato 3D con il quale il soggetto può interagire mediante l’ausilio di particolari sistemi di “input” (sensori di posizione e/o guanti/ tuta dotati di sensori) e “output”(casco con monitor LCD).

Tali sistemi sono integrati ed aggiornati da un computer, che costruisce e restituisce in tempo reale immagini e suoni dello scenario in cui l’utente è immerso.

La RV prevede una vasta gamma di applicazioni: dall’architettura ai videogiochi, dalla medicina all’arte, dalla psicologia allo sport.

Lo scenario di Realtà Virtuale è una simulazione realistica di un ambiente verosimile, sicuro e controllato dal clinico in un setting laboratoriale.

Questo consente di minimizzare i costi e i pericoli legati a situazioni che potrebbero essere potenzialmente pericolose nell’esperienza sul campo (o esperienza in vivo). Inoltre, dato l’elevato livello di coinvolgimento, di interazione e di partecipazione sembra promuovere la motivazione del paziente al trattamento.

 

APPLICAZIONI

Per i motivi sopra citati l’applicazione di tale tecnologia, nell’ambito della psicologia clinica, risulta essere un valido strumento di supporto alla psicoterapia cognitivo comportamentale.

L’esposizione in RV risulta essere efficace nella ricerca scientifica, nell’individuazione e nel trattamento di disturbi alimentari e disturbi d’ansia.

Nonostante la mole di ricerche evidenzi l’efficacia dell’applicazione delle tecnologie immersive a queste tipologie di disturbi, soltanto di recente sono emersi risultati sorprendenti nell’ambito della schizofrenia.

 

LA SCHIZOFRENIA E LA REALTA’ AUMENTATA

Il DSM-5 (APA, 2013) la definisce un disturbo psicotico cronico caratterizzato da sintomi positivi (deliri, allucinazioni, pensiero disorganizzato e agitazione) e negativi (affettività coartata, povertà di pensiero, isolamento sociale, appiattimento emotivo e apatia) che causano una forte compromissione sul piano personale e sociale. Inoltre, la compromissione della sfera cognitiva rappresenta una caratteristica centrale della schizofrenia.

Avvalendosi della RV, i ricercatori hanno esposto soggetti sani a stimoli audio-visivi ascrivibili quasi perfettamente alle comuni allucinazioni esperite da soggetti psicotici.

L’immersività della RV, rende questa tecnologia anche un ottimo ausilio per la valutazione delle funzioni cognitive e sociali. Molti strumenti valutativi, che tradizionalmente consistevano nella somministrazione di test, ad oggi, con la RV un’incredibile svolta in termini di costi ed efficacia.

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