Vaccino anti Covid: il progetto “Passaporto Digitale”

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Un gruppo di colossi della tecnologia e di case farmaceutiche progetta un Passaporto Digitale per chi ha ricevuto il vaccino anti Covid. Da portare sempre con sé ed esibire su smartphone per dimostrare di aver fatto il vaccino anti Covid, potrebbe essere necessario per ritornare (finalmente) a viaggiare.

Che cos’è il “passaporto” digitale? Cosa ci permetterà di fare?

Il progetto

Si chiama Common pass ed è il “lasciapassare” che ci fa intravedere un futuro di spostamenti liberi, di viaggi, di vacanze. 

Un futuro insomma di normalità.

È un progetto frutto di un’alleanza tra organizzazioni sanitarie, come la Mayo Clinic, la Safe Health e altre, e alcuni big del tech.

Fanno parte infatti della VCI, Vaccination Credential Initiative, nomi del calibro di Microsoft, Salesforce e Oracle.

Progettare una soluzione utile ad assicurarsi e conservare digitalmente le credenziali sanitarie per permettere la libera mobilità. Questo lo scopo della fondazione.  

Problemi di privacy

La raccolta digitale di dati personali, quali appunto quelli sanitari, spiana la strada a polemiche e sospetti. Tanto più che all’interno del progetto sono presenti nomi spesso soggetti a critiche in questo senso.

Già Google ne aveva subite quando, in pieno lockdown, aveva affiancato i governi nel compito di far rispettare le regole. Sfruttava infatti la geolocalizzazione per tracciare i movimenti.

In quel caso, il diritto alla privacy veniva garantito dall’anonimato. Nonché dalla limitazione temporale della disponibilità dei dati raccolti.

La tutela della privacy nell’era digitale è un tema sempre più attuale.

A tal proposito si stanno svolgendo anche dei sondaggi per rilevare le preferenze degli utenti rispetto al passaporto sanitario digitale. Da questi emerge che alcuni Paesi, come Grecia e Francia, sarebbero favorevoli al suo utilizzo. Sintomo chiaro di una voglia di ricominciare a vivere una normalità ormai da tempo mortificata.

Un aiuto dal digitale

Ancora una volta siamo di fronte ad una situazione che vede il digitale protagonista attivo di iniziative volte al miglioramento della vita.

Il progetto del passaporto sanitario non avrà effetti solo sulle singole persone e sulla loro necessità di ritrovare una socialità azzerata dalle misure di sicurezza.

Sarà anche l’inizio di una ripresa nel settore del turismo ad esempio.

Chiunque abbia fatto il vaccino anti Covid potrà spostarsi liberamente. Potendo al contempo garantire la reperibilità in qualunque momento della relativa documentazione che lo attesti.

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