WhatsApp Pay: come pagare tramite una chat

WhatsApp Pay sarà in Italia nel giro di 6 mesi.

Questo è quello che ha annunciato Mark Zuckerberg in occasione della presentazione dei dati finanziari del gruppo Facebook dell’ultimo trimestre.   

WhatsApp Pay è un sistema di pagamento, attualmente in funzione solo in India, in cui gli utenti possono, tramite l’applicazione inviare del denaro ad altri utenti semplicemente chattando.

 

ZUCKEMBERG E I PAGAMENTI ONLINE

Eravamo tutti in attesa di Libra, criptovaluta basata su una blockchain originale gestita da Facebook, e invece il signor Zuckerberg lancia WhatsApp Pay.

Il progetto Libra infatti ha trovato degli ostacoli burocratici più o meno prevedibile. Come abbiamo visto sul finire del 2019 i principali partner di Libra si sono distaccati dal Progetto:  da Paypal a Stripe, fino a eBay, Visa e Mastercard. Tale ammutinamento è dovuto a pressioni politiche trasversali.

I senatori democratici Brian Schatz e Sherrod Brown, avevano scritto una lettera ai Ceo di Visa, Mastercard e Stripe, esponendogli gli enormi rischi del progetto Libra, tra cui la facilità del finanziamento di criminali e terroristi e la destabilizzazione del sistema finanziario globale.

Ma Zuckerberg decide di non arrendersi e ha già pronta la seconda carta:  manda avanti il progetto di pagamenti online sul social verde.

 

LA VERSIONE INDIANA

Come abbiamo già detto in precedenza, WhatsApp ha iniziato a testare la funzionalità Pay in India. 

La scelta del Paese non è del tutto casuale: l’India rappresenta il più grande mercato per WhatsApp con oltre 200 milioni di persone attive ogni giorno.

Lo stesso Zuckerberg aveva dichiarato: “Abbiamo testato i pagamenti su WhatsApp in India. E’ uno strumento che fornisce alle persone un modo molto semplice per inviare denaro e contribuisce ad aumentare l’inclusione finanziaria. Tra le persone che lo hanno provato il feedback è stato positivo a fronte di un forte utilizzo. Insomma, sono tutti segnali secondo cui ci sono un sacco di persone interessate a questo prodotto quando avremo il via libera delle autorità. nel frattempo , abbiamo deciso di allargare il nostro obiettivo ad altri Paesi

 

COME FUNZIONA

Il CEO di Facebook descrive all’F8 2019 la nuova funzionalità del social di messaggistica in questo modo: “ Ritengo che inviare denaro a qualcuno via WhatsApp possa essere semplice e veloce così come quando si invia una foto via chat

Quello che sappiamo è che alla base di WhatsApp Pay ci sarà un Wallet, ovvero un portafogli virtuale che riunirà tutte le carte di credito che l’utente vorrà registrare. L’utente che vorrà inviare del denaro sceglierà dal suo Wallet la carta di credito e l’importo da destinare. L’applicazione, attingendo dalla carta di credito prescelta, avvierà la transazione.

 

F8 2019 presentazione ufficiale WhatsApp Pay

 

Un funzionamento che, a ben vedere, non è del tutto nuovo. Infatti è molto simile a quello di Apple Pay e Google Pay ma il funzionamento di WhatsApp Pay è reso più semplice e immediato dal fatto che entrambi gli utenti condividono i propri dati sulla medesima piattaforma.

Un altro aspetto innovativo di questa nuova funzionalità sta nel suo utilizzo. Infatti l’applicazione consentirà anche di portare a termine dei pagamenti nei siti di e-commerce che permetteranno appunto l’utilizzo della nuova modalità di pagamento.

 

I RISCHI

La nuova estensione di WhatsApp è una UPI, Universal Payment Inteface, in altre parole una interfaccia di pagamento in questo caso peer-to-peer, cioè tra pari. Proprio per questa sua natura il Governo indiano e la Reserve Bank of India hanno espresso preoccupazione nei confronti di tale sistema. Essi dichiarano che tali transazioni  rischiano di essere incontrollabili dalle Autorità anche se l’applicazione stessa è stata sviluppata in collaborazione con la National Payments Corporation of India e dunque le transazioni possono risultare accessibili dalla Banca Centrale indiana.

 

A questo punto non ci resta che aspettare e vedere come l’Europa ma soprattutto l’Italia reagirà alla nuova creazione del fondatore del colosso di Menlo Park.

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