HubSpot e Workflow: la marketing automation smart e persuasiva

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Il web, ormai lo sappiamo bene, ha rivoluzionato i rapporti tra aziende e clienti, tanto nel Business-to-business (B2B) quanto nel business-to-consumer (B2C). In un settore così competitivo e concorrenziale, con un bacino di potenziali clienti pressoché infinito e allo stesso tempo molto esigente ed informato, l’inbound marketing può però diventare davvero complicato! 

Cercare di inviare il giusto contenuto al giusto cliente al giusto momento, infatti, può diventare un vero e proprio terno al lotto e tenere traccia delle interazioni di ciascuno di questi con l’azienda sarebbe altamente improducente e costoso per la stessa, sia in termini di risorse che di tempo.

Nel tentativo di aiutare le aziende a gestire i lead in modo sistematico ma mai impersonale, sono nati negli anni diversi software di supporto, in grado di automatizzare le attività ripetitive di marketing comprese nel processo di demand generation, attraverso l’utilizzo dei workflow.

La marketing automation è oggi diventata uno strumento indispensabile, in grado sia di catturare l’interesse del potenziale cliente che di fidelizzare chi ha già avuto rapporti con l’azienda. Crea così una relazione tra le parti più profonda e basata su un dialogo alla pari, alimentato in modo personalizzato e su misura dell’utente.

Se inizialmente le aziende si avvalevano di diversi software contemporaneamente o semplicemente di una casella Gmail, oggi arriva il loro soccorso HubSpot.

Cosa sono i Workflow?

Con workflow, ovvero flusso di lavoro, si intende l’insieme di informazioni, email o azioni triggerate (automaticamente avviate) da precise regole ed eventi impostati. 

Un esempio pratico piuttosto comune è l’invio di mail o newsletter ad un lead o client nel momento in cui esso effettui determinate interazioni sul sito di un’azienda. Questa, infatti, può creare un percorso personalizzato in base ai feedback che riceve dall’utente con cui interagisce, registrando attraverso i cookies le azioni e le scelte che esso compie sul sito. Degli esempi sono la compilazione dei form, la visualizzazione di determinate pagine oppure ignorarle e così via. Scopo di questa profilazione è creare un dialogo uno a uno, mai freddo e generico, in modo tale da accompagnare e convincere un possibile cliente nel suo percorso d’acquisto.

Esistono ovviamente svariati tipi di workflow, creabili a seconda dello scopo e del target di un’azienda. Come ottenere quindi dei flussi efficienti e flessibili, in grado di assicurare una marketing automation impeccabile? La risposta, come abbiamo preannunciato, è HubSpot.

Cos’è HubSpot?

HubSpot è una piattaforma software all-in-one di marketing automation, nata a Cambridge, nel Massachusetts. Considerato senza dubbio uno dei migliori software dedicati all’inbound marketing presenti sul mercato, HubSpot è particolarmente performante e user-friendly.

HubSpot è inoltre flessibile: partendo dalla base CRM, il cuore del software che gestisce le relazioni col cliente profilandolo, può essere poi ampliato da 3 diversi pacchetti, proposti nel livello Starter, Professional ed Enterprise:

  • Marketing Hub: dedicato a content ed email marketing
  • Sales Hub: utilizzato per monitorare e pianificare interazioni commerciali
  • Service Hub: dedicato all’assistenza clienti

Grazie ad HubSpot è possibile quindi immagazzinare tutte le informazioni dei possibili clienti, inserendo note, task, appuntamenti, visionando gli storici. In più è possibile contattare i profili selezionati tutto in un unico luogo e sempre con pieno controllo.

Perché scegliere HubSpot per implementare dei Workflow?

Facciamo un punto della situazione. La marketing automation attraverso i workflow è la scelta più redditizia nella gestione di percorsi personalizzati per ogni singolo lead o cliente. Per implementare tali workflow bisogna avvalersi di tool e software dedicati all’inbound marketing, tra i quali HubSpot.

HubSpot, tra la miriade di pacchetti proposti, risulta il più potente e flesibile, e quindi, di conseguenza, il più persuasivo.

È quindi questo il vero punto di forza di HubSpot. Un CRM talmente potente da immagazzinare quantità infinite di dati per ogni interazione registrata, memorizzando ogni singolo particolare di un possibile cliente. Come interagisce sul sito, quali argomenti gli interessano, quali abbandona dopo pochi secondi di lettura, i suoi dati demografici, i social network collegati e mille altri piccoli, ma fondamentali, particolari. 

I workflow di HubSpot risultano quindi persuasivi, ammalianti, proprio perchè tagliati su misura rispetto alla persona che si trova al di là dello schermo, garantendo nel tempo una percentuale sempre più alta di successo per l’azienda.