Video Marketing: 3 consigli per contenuti unici

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Ogni anno appare sempre più evidente l’enorme potenziale dei contenuti video. Basti pensare alla diffusione di prodotti commerciali su piattaforme come Tik Tok o i Reels di Intagram. I contenuti statici come le immagini performano meno rispetto ai video, soprattutto sui social network. L’utilizzo di video per coinvolgere la propria audience porta più visualizzazioni, interazioni e feedback di qualunque altra tipologia di social post. Grazie al video marketing, l’attenzione viene catturata in maniera più efficace e il ROI aumenta in modo esponenziale. 

Anche la richiesta da parte del pubblico è in continuo aumento. Secondo un’analisi di Hubspot, più del 50% dei consumatori vorrebbe vedere più contenuti video di un brand o un’azienda che segue.

Che si tratti di vlog, interviste, tutorial, demo e recensioni di prodotti o un semplice contenuto per la brand awareness, una cosa è certa. I video generano lead.

Nel degg tips di oggi vi daremo i 3 consigli per una strategia di video marketing vincente.

1.    Creare contenuti di qualità

La base per ogni strategia di video marketing è produrre o avere a disposizione contenuti di qualità. Che cosa intendiamo?

Che si tratti di video, motion graphics o animazioni l’ideale è affidarsi a una figura che sappia usare i principali programmi di editing. Sconsigliamo piattaforme all-in-one che promettono di trasformare anche il meno esperto in un videomaker di successo.  Spesso questi strumenti generano video generici, facilmente riconoscibili tra loro, rendendo il contenuto poco originale e di conseguenza meno efficace.

2.    Essere riconoscibili

Cosa hanno in comune i video realizzati dai più famosi brand, da Apple fino ad Hubspot? Ogni video viene subito associato al marchio. In soli 2 secondi l’utente riesce a riconoscere la fonte senza problemi. Questo perché lo stile del contenuto è strettamente correlato al brand dell’azienda e lo rende un ottimo strumento di brand awareness.

Un buon video marketing sfrutta con coerenza la brand identity di ogni realtà per ottenere contenuti unici e riconoscibili.

3.    Non dimenticare l’obiettivo del video

Aumentare le vendite, creare brand awareness, informare i clienti su un nuovo prodotto o convertire lead. Tutti obiettivi realizzabili con una strategia di video marketing, ma ognuno ha bisogno di un tipo di contenuto differente. Non basta utilizzare sempre lo stesso video per ricevere piogge di interazioni, like e vendite.

Gli obiettivi devono essere chiari fin da subito ed ogni contenuto deve essere sviluppato intorno ad essi.

Da questo punto di vista possiamo analizzare la Content Video Strategy di Google sulle 3H.

–        Video Hero: è riferito ad un target ampio, non specifico. L’obiettivo è coinvolgere più persone possibile, a prescindere se siano interessati o no al brand. In genere dà inizio ad una vera e propria campagna. Gli elementi principali sono creatività ed un’ottima resa grafica.

–        Video Hub: risponde alla curiosità del pubblico e alla sua voglia di conoscere meglio il brand. Spesso è costituito da più “episodi” e segue un preciso storytelling.

–        Video Help: risponde ad una domanda precisa. Questa tipologia è spesso associata ad un funnel. Infatti mentre i video Hero e Hub sono per un pubblico di riferimento esterno al brand e più ampio, i video Help sono per i clienti. Quindi con chi ha già avuto o sta per avere un rapporto commerciale con il brand.

I vantaggi del video marketing sono infiniti. È per questo motivo che troviamo moltissimi contenuti video sul web. Il trucco sta nel produrre elementi unici, affidandosi a figure competenti che sappiano ottimizzare e integrare tecnica, strategia e creatività.